Tipologie di Unghie Artificiali

Unghie artificiali


Quello della ricostruzione unghie è un fenomeno abbastanza recente in Italia, ma che affonda le sue radici in epoche molto remote. Basti pensare che l’arte della decorazione delle unghie e delle mani viene fatto risalire addirittura a cinquemila anni fa, utilizzato dalle civiltà egizie e cinesi.

La vera e propria ricostruzione delle unghie è nata nel ventesimo secolo, agli inizi degli anni ’20 in America, e si è assistito ad un vero e proprio boom soprattutto per via delle star di Hollywood che ne facevano uso.

In Italia invece le unghie artificiali si sono diffuse soprattutto agli inizi del Duemila, con l’apparsa dei primi centri di ricostruzione unghie.

Nel corso degli anni sono nate differenti tipologie di ricostruzione, vediamone una rapida carrellata.


Ricostruzione unghie in porcellana

Si è diffusa tra il 1920 e il 1925, quando i make up artists del tempo effettuavano dei veri e propri calchi di porcellana sulle unghie naturali delle star hollywoodiane. LE unghie artificiali in porcellana, più delicate di quelle in resina acrilica, sono composte da un materiale che ricorda la pasta di vetro,

Ricostruzione unghie in seta

Nata nei primi anni Cinquanta. Si tratta di un metodo ricostruttivo ora poco in uso. Sulle unghie naturali venivano applicate delle piccole fasce di seta (molto sottili e naturali), che venivano incollate o sulla lunghezza dell’unghia oppure direttamente sul letto ungueale. Anche se il processo di realizzazione di queste unghie artificiali è complesso e abbastanza lungo, risulta molto utile soprattutto per la riparazione del letto ungueale.

Ricostruzione unghie in acrilico

Diffuso verso la metà degli anni ’50. È la tecnica più utilizzata nel mondo. L’acrilico viene ottenuto mescolando insieme una polvere acrilica con un apposito prodotto liquido (monomero). Da questa combinazione si ottiene una pasta fluida da modellare a piacimento sull’unghia, e che asciuga all’aria (non richiede l’uso di fornetti). Caratteristica delle unghie artificiali in acrilico è che sono molto resistenti e forti e durano più a lungo nel tempo. Il metodo è più complesso e quindi solitamente viene effettuato solo da onicotecniche esperte.

Ricostruzione unghie in fiberglass o fibra di vetro

Tecnica che ha preso piede alla fine degli anni Settanta. Grazie alla resistenza e all’elasticità della fibra di vetro, la durata è maggiore.

Ricostruzione unghie con gel

Si tratta del metodo ricostruttivo più recente e più utilizzato in Italia. È nato all’inizio degli anni Ottanta e viene realizzato tramite un apposito gel uv che va polimerizzato sotto una lampada uv per unghie.

Press-on Nail

Esistono poi delle unghie artificiali che si chiamano “press-on nail” e che vengono semplicemente incollate sul letto ungueale. Se l’applicazione tramite la colla non viene effettuata correttamente, possono danneggiare l’unghia.